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Articolo de Il Tempo di Francesca Balestrieri (06/02/2008)
Quattro mesi fa era
intenzionato a vendere un rene, ora minaccia di suicidarsi.
E' la storia di Mario P, 45enne di Latina che da mesi cerca
disperatamente un lavoro che nessuno vuole dargli. Mario ha
una invalidità alla gambe del 65% che non gli permette di
fare tutti i lavori, anche se lui si è adattato per tre
mesi al lavoro interinale che gli ha offerto la Latina
Ambiente: pulire i bagni del mercato settimanale.
Dopo
l'appello lanciato sulle pagine di questo quotidiano Mario
è ancora disoccupato. «Qualcuno mi ha contattato - ha detto
- si sono presi i documenti ma poi non mi hanno più
chiamato». Ed ora è disperato. «Non si può vivere così. Ho
chiesto aiuto al Comune, ma non mi ricevono neppure. Dopo
l'articolo uscito a novembre per me è iniziato l'inferno.
Mi hanno chiuso tutte le porte perché avrei messo qualcuno
in cattiva luce.. Non è così, io voglio solo un lavoro che
mi permetta di vivere dignitosamente come tutte le persone
normali». Ora Mario paventa un gesto estremo: «ho il morale
a terra e non so più a quale speranza aggrapparmi, se non a
quella di una vita migliore».
INDIGNAZIONE! da L. Mori per Oltre i 40:
Ecco
cosa succede a lamentarsi pubblicamente: l'emarginazione diventa totale
e le speranze scendono a zero... Questo è l'esempio che l'unica strada
per farsi ascoltare è la lotta dura fatta tutti insieme. Iniziando con
il denunciare, sia pubblicamente che alla giustizia, quegli
amministratori, quei politici e quei dipendenti statali che invece di
fare il loro dovere si preoccupano soltanto della loro poltrona.
Forse,
l'unico modo perchè questa gentaglia comprenda il problema sarebbe
proprio augurargli di ritrovarsi senza lavoro Oltre i 40 anni ... Ma è una cosa talmente cattiva che non la si può augurare neppure al peggior bastardo che esista sulla faccia della terra...
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