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Discriminazione sul lavoro e Costituzione Italiana PDF Stampa E-mail
lunedì 17 marzo 2008

Un utente ci ha inviato una semplice domanda:

«Secondo la nostra Costituzione chi è senza lavoro e non riesce più a trovarlo perchè viene escluso dal mercato, non dovrebbe essere aiutato dallo Stato?»

Per rispondere siamo andati a rileggerci la Carta Costituzionale e riportiamo questi articoli per poterli commentare insieme:

Art. 1. - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Art. 3. - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 38. Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. ... Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

E' evidente che nei casi di disoccupazione over 40 (o meglio, over 36), i diritti del cittadino interessato sono del tutto disattesi, come se chi non trova lavoro per "raggiunti limiti di età" non fosse neppure più un cittadino italiano... (solo doveri e nessun diritto)

In risposta alla domanda del nostro utente, l'art. 38 è molto chiaro nel dire che nel caso di disoccupazione involontaria, lo Stato dovrebbe provvedere... e questo in realtà non avviene!

 
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La satira di Arnald

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