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Quanto costa uccidere un operaio? |
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mercoled 19 marzo 2008 |
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Sul sito del Sole 24ore (a questo indirizzo) si apprende che il pubblicizzato decreto legislativo di Prodi sulla sicurezza sul lavoro, che tanto ha "irritato" il mondo dell'imprenditoria che si è sentito "vittimizzato" dalle sanzioni che dovevano prevedere l'arresto da 6 mesi a 1 anno e mezzo, si è già trasformato a favore di chi ha in mano il potere economico (aumentando così la disparità di classe che dobbiamo sopportare).
In sostanza «Il decreto prevede la possibilità di tramutare l'arresto (stabilito nei casi di gravi inadempienze in aziende considerate fortemente a rischio) con il pagamento di una ammenda non inferiore a 8mila euro e non superiore a 24mila.»
E' quindi questo il valore della vita di un operaio?
8.000 Euro un operaio, 24.000 Euro per 3 o più lavoratori morti (ovvero lo sconto sulla quantità!).
Così con un costo irrisorio l'imprenditore si toglie il problema, e se
consideriamo quanto possa costare il mettere ed il tenere in sicurezza
molti ambienti di lavoro (pensiamo all'edilizia o molti stabilimenti
metalmeccanici quasi fatiscenti) per lui è proprio un vero affare, e
così può essere ancora invogliato a rischiare, pensando: «mal che vada
mi toccherà pagare, ma se non mi beccano con quei soldi posso d'are
l'anticipo per il nuovo SUV... » (perché un SUV costa molto di più
della vita di un operaio).
E i sindacati che dicono?: «Giudizio Positivo!» (??)
Vi lascio con una domanda provocatoria: ad un operaio (magari pure precario), quanto costerebbe ammazzare un imprenditore? Magari alla fine può valere la pena farsi giustizia da soli?
L.M. Redazione Oltre i 40
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