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mercoled 19 marzo 2008 |
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Giannaluisa ci manda il seguente messaggio tramite il nostro servizio di Assistenza on line: "Volevo segnalare un libro, che racconta una storia legata al temo del sito. Il titolo è "Volevo solo lavorare". Non ricordo con esattezza il nome dell'autore, mi sembra essere Furini."
Proprio ieri sera l'autore di questo libro ha partecipato alla trasmissione di Rai3 "Ballarò". Anche se Furini tocca solo marginalmente il problema che ci sta a cuore (il suo libro è più incentrato sul tema del mobbing), è certamente una lettura che a molte persone può essere utile.
Eccovi quindi una recensione reperita in rete:
Volevo solo lavorare - Un viaggio tra le file del mobbing
Sei precario? Sposati un ricco. A quanto pare è
l'unica soluzione che ogni "lavoratore moderno" dovrebbe intraprendere
per uscire da questa condizione. Nell'attesa che vengano offerte nuove
soluzioni e quindi concretizzata la famosa frase ad effetto "largo ai
giovani", dedichiamoci alla lettura del nuovo libro
di Luigi Furini: "Volevo solo Lavorare".
Furini affronta un
problema sempre più attuale nel mondo del lavoro: il mobbing. E lo fa
con ironia, partendo dalla sua esperienza personale da "mobbizzato",
costretto, a lavorare nello sgabuzzino delle scope
con la scrivania. Ma siamo ancora all'inizio del viaggio, perchè negli
uffici la perfidia di capi e colleghi supera ogni immaginazione.
L'autore approfondisce
il tema attraverso un'inchiesta in prima persona tra, cuochi e
camerieri assunti e licenziati in meno di due ore. Ex manager che fanno
i baristi o i baby sitter. Impiegati vittime del mobbing, combattuti
tra antidepressivi, ansiolitici e Viagra. Dirigenti
disoccupati che si tingono i capelli prima di un colloquio di lavoro,
per nascondere l'età. E per la "gioia" di magistrati esperti in
materia, la storia di tre giovani dipendenti premiate dal datore di
lavoro con una vacanza ai Caraibi, a patto che siano "gentili" con i
clienti.
"Volevo solo Lavorare" riporta l'attenzione su un
problema di grande attualità, spesso dimenticato. L'italia infatti è
l'unico paese europeo che non ha una legge sul mobbing,
nonostante le richieste dalla comunità europea. La speranza, di noi
lettori "distratti", potrebbe essere che i giovani precari e i
lavoratori cancellati da ogni lista di collocamento siano solo
personaggi sognati da uno scrittore che si è addormentato sulla
scrivania, magari con una scopa vicina...
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