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Un piccolo grande successo? PDF Stampa E-mail
marted 25 marzo 2008
usenet.jpgSperiamo..
Come i nostri affezionati lettori ormai bene sapranno, uno dei principali compiti che ci siamo prefissi è quello di informare, così da combattere l'ignoranza e l'indifferenza sui temi a noi cari. In questa ottica ognuno di noi s'impegna in vari modi utilizzando gli strumenti che meglio conosce. E' così che Kokiua (l'alias di un nostro stretto collaboratore) ha inviato su usenet (newsgroup) uno dei nostri appelli informativi (qui il link). A seguito di questa azione, oltre all'aver stimolato gli utenti dei vari gruppi interessati, è emerso un fatto che possiamo definire molto positivo.
In uno di questi gruppi di discussione, dove sono regolarmente pubblicati annunci di lavoro per il settore informatica, è accaduto che a seguito dell'ennesima offerta di lavoro discriminate (riportante la dicitura: Requisiti richiesti: Età compresa preferibile tra i 28 ed i 40 anni) e alla conseguente contestazione di un utente che ha citato proprio il nostro sito per dimostrare l'esistenza di una legge che vieta la discriminazione per età, il responsabile dell'annuncio si è pubblicamente scusato promettendo la rettifica e il rispetto della legge (qui il link).

Che dire, per noi è stata una bella notizia, e ci ha ridato una qualche speranza confermando un sospetto che ci tormenta: non sarà che la maggior parte dei soggetti che applicano la discriminazione lo faccia per "consuetudine" più che per convinzione?
Riportando i risultati di un preoccupante studio risalente al 2005, ovvero un'indagine frutto della collaborazione tra Sda Bocconi e Astra - Demoskopea, già allora ben il 42,4% delle inserzioni riguardanti offerte di lavoro poneva vincoli espliciti di età, che nell'oltre 80% dei casi era inferiore ai 40 anni.
Da qui si capisce quanto sia diffusa e preoccupante la discriminazione, tanto che, dopo aver passato molto tempo a consultare offerte di lavoro per preparare la nostra "lista nera", ci siamo convinti di quanto sia più semplice fare l'opposto, cioè pubblicare un elenco si aziende e amministrazioni pubbliche che rispettano in toto la legge anti discriminazione vigente. Tornando al nostro dubbio ci siamo anche chiesti: è possibile che così tanti italiani siano insensibili ed opportunisti tanto da ingorare volutamente anche una legge voluta dall'Europa e sottoscritta dall'Italia?
Bene: noi crediamo e speriamo di NO! Ed è così che da oggi scompare la sezione "cattivi" che sarà presto sostituita dai "buoni", e per iniziare questo (speriamo) lunghissimo elenco, iniziamo proprio dall'azienda che sul NewsGroup it.lavoro.informatica ha annunciato il suo cambiamento di rotta: La STARWAY Srl rappresentata su usenet dal Sig. Bruno Bossola.
Ultimo ma non ultimo il nostro ringraziamento all'utente Stefano Bodini (alias STeve) di usenet che ha segnalato correttamente ai responsabili dell'annuncio la discriminazione in modo chiaro e disponibile.
Commenti
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braveh (62.101.92.18) 26-03-2008 10:02:17

sicuramnte un "piccolo grande successo"! Complimenti a Stefano Bodini (alias Steve) di usenet per la denuncia.
Speriamo che questo sia soltanto un inizio di una lunga lista che sostituir l'immobilismo e la passivit di tanti italiani che, per vergogna o paura, non si decidono ad uscire dal bozzolo in cui (bisognosi di aiuto) si sono nascosti aspettando la manna dal cielo!
"RIALZIAMOCI ITALIA...MA NON A 90!!!" :-)
STeve (82.58.140.182) 27-03-2008 17:43:35

Vediamo, posso esimermi dal dimostrare che sono una zitella acida ??
Noooooooooo ! :-)

Quindi posso dire che sono contento :
a) esista un sito come quello che "uno del gruppo" mantiene, non fosse
altro che punto di riferimento per leggi ed esperienze
b) esistano ditte come quella in cui lavora Bruno e che ci sia gente
come Bruno
c) grazie della pubblicazione del fatto, speriamo possa essere un
femtostimolo positivo
d) da 46enne mi sento piu' che coinvolto in questo problema, che in
Italia e' piu' che endemico ... ho quasi la certezza assoluta che se
dovessi rientrare in Italia non troverei NESSUNO disposto ad assumermi e
l'unica scelta sarebbe di diventare l'ennesimo microimprenditore
forzato (blah!)

Pero', caro "uno del gruppo" potevi anche firmarti.
Tie' :)

C'ya
STeveCheNonPerdonaNe
ssuno :-)
Luca (Administrator) 27-03-2008 17:45:53

Buongiorno a tutti, sono anche io "uno del gruppo" di Oltre i 40, e
intervengo in questa discussione per chiarire la posizione dell'amico
kokiua che ha scelto l'anonimato nei suoi interventi su Internet.
Vedi caro STeve, il problema che in Italia, oltre alla
discriminazione "endemica" (come l'hai giustamente definita tu),
esiste il fatto che chi protesta per la situazione viene
inesorabilmente "etichettato" ed escluso senza possibilit d'appello.
A molti questo gi capitato (sul nostro sito puoi anche trovare una
storia in tal senso:
http://www.oltrei40.org/index.php/2008020624/notizie/cattive-notizie/...)
io stesso ho subito un "trattamento" analogo quando mi sono lamentato
con il Centro per l'Impiego al quale ero iscritto (dopo 3 anni che non
venivo contattato...) ed in tutta risposta mi hanno cancellato
l'iscrizione... (avrei dovuto far ricorso al TAR, immaginatevi voi!).
Per questo chi partecipa a "Oltre i 40" deve per forza "nascondersi"
come un ladro, nella speranza che comunque capiti l'occasione tanto
attesa di un lavoro.
Resta il fatto che per aprire, mantenere e gestire un comitato e
relativo sito occorre un responsabile legale, cos, vista anche la mia
precedente esperienza, mi sono reso disponibile risultando cos come
referente unico (e che Dio me la mandi buona :)
Detto questo spero scuserai kokiua che non voleva certo nascondersi
per quel che ha scritto, anzi: se fosse per tutti noi scenderemmo in
piazza a manifestare la nostra indignazione, ma per come stanno le
cose lo si dovrebbe fare incappucciati come il Kus Kus Klan :-( e non
mi pare proprio il caso, anche se sarebbe certamente di grande
effetto ;)
Vi saluto tutti e grazie per la vostra attenzione.

Luca Mori - Oltre i 40
STeve (82.58.140.182) 27-03-2008 17:51:31

Ciao Luca

premesso che ritengo sacrosanto chiunque decida cosa fare in piena
liberta' e autonomia e che la mia NON vuole essere una critica o una
polemica, ma bensi' semplicemente esporre il mio pensiero e cercare di
spiegare il perche' della mia idea, se dicessi che capisco sarei un
pochino ipocrita.
No, non capisco e ti spiego il perche'.
Quanto dici e' vero, chi si schiera viene additato e se possibile
ghettizzato e penalizzato.
E' il prezzo di quella che viene chiamata "lotta per i propri diritti"
e, molto piu' ampiamente, lo chiamo "prendersi le proprie responsabilita'".
E' ovvio che se chi protesta sono solo due o tre persone, possono venire
ghettizzate facilmente e neutralizzate, ma se iniziano ad essere di
piu', beh la cosa si fa complessa, anche se ci si firma con un nome.

Ma il punto a cui voglio arrivare e' che ritengo l'anonimato piu' un
danno che un beneficio, fa passare chi giustamente protesta, per un
potenziale criminale, per qualcuno che non ha il coraggio di dire quello
che pensa a testa alta, sapendo di andare contro il bene comune o di
fare qualcosa di immorale.
Se posso "capire" il motivo, non lo capisco ... se mi permetti il
bisticcio di parole.
Movimenti come Over 40 ritengo debbano essere prima di tutto credibili e
per esserlo IMHO devono evitare comportamenti che possono causare
ambiguita' ... SE si vuole ottenere qualche risultato.
Se e' invece uno dei tanti siti sfogo ... beh ok, come non detto.

Protestare e stare nascosti IMHO sono due cose incompatibili, ma anche
solo dire qualcosa e stare nascosti lo considero male.
Abbiamo perso, complessivamente, tantissimi "diritti" acquisiti nel
passato . E ritengo li abbiamo persi perche' non abbiamo piu' il
coraggio delle nostre azioni ... e chi ha il potere lo sa benissimo e
usa questa cosa contro di noi.
Le lotte operaie hanno visto moltissime persone schierarsi a testa alta
contro soprusi vari, molti hanno pagato in prima persona per avere piu'
diritti, hanno lottato.
Ora toccherebbe a noi, ma lo facciamo cercando di non esporci ...
ripeto, lo capisco, ma sono ragionevolmente sicuro che il non esporsi in
prima persona alla fine vada contro la "causa" e dia molte piu' armi "al
nemico" e molti piu' mezzi per discreditare il gruppo e il fine.

E poi scusa, e' anche illogico.
Deduco che anche chi ha scritto e rimane anonimo sia gia' discriminato
per l'eta'.
Aggiungere un'altra discriminazione non cambia nulla.
Invece restando nascosto da' l'idea che il movimento sia un qualcosa di
illegale quando invece per la miseria, si tratta di fare valere la LEGGE !
Sono criminali quelli che discriminano per l'eta', NON VOI !
Quelli devono vergognarsi e rimanere anonimi, non noi !
E per inciso, il Ku Kux Klan era ed e' un movimento CRIMINALE, fatto di
imbecilli credenti fondamentalisti e ignoranti come capre lobotomizzate,
che gioca sul filo dei diritti civili.
Proprio perche' sarebbe meglio non confondersi con quella feccia io me
ne guarderei bene dal nascondermi se devo dire qualcosa.

E' gia' difficile di suo dire qualcosa senza essere additati,
comportamenti come quello di nascondersi tolgono ulteriore credibilita'.
IMHO ovviamente.

Grazie per l'intervento comunque.

Ciao
STeve
Luca (Administrator) 27-03-2008 17:55:22

Caro STeve, comprendo il tuo pensiero e in generale lo condivido, ma in
questo caso comprendo anche chi, trovatosi a superare la soglia dei
40anni, si ritrova nell'impossibilit di mantenere se stesso,
figuriamoci poi una famiglia. Se non ricordo male tu non vivi in
Italia, e cos non hai forse presente la difficolt che la stragrande
maggioranza degli Italiani ha oggi per sopravvivere; e in questo
quadro si colloca il dramma della discriminazione per et sul lavoro.

Vedi, il problema che non esiste solo il pericolo di ritorsione o
l'ulteriore discriminazione verso chi si espone, perch l'Italia non
oggi certo un paese civile come molti vogliono far credere.
Io non riesco a definire "civile" un paese che per la convenienza di
pochi (lobby, multinazionali, etc) mette genitori contro figli, perch
di questo che in fondo si tratta! Non semplicemente un problema di
"antipatia" o "intolleranza" nei confronti di una determinata fascia
di et, perch l'aver reso molto pi conveniente assumere un
giovane, per combattere la disoccupazione giovanile, che ha provocato
il problema che stiamo cercando di combattere (oltre all'aver generato
il perverso meccanismo della precariet).
Come si fa a pretendere che una persona matura si metta a protestare
contro i giovani perch hanno pi facilit a trovare un lavoro?
Non si tratta quindi solo di un problema di diritti negati, ma di un
vero e proprio dramma sociale, che solo una presa di coscienza
generale potr risolvere con il tempo.

Se c' una cosa che io non vorrei mai vedere (e non lo vorrei neppure
per i miei figli e i figli dei miei figli) una lotta tra giovani ed
anziani! Perch questo che alla fine si andrebbe a realizzare se si
dovesse scendere in piazza.
E sarebbe proprio il mondo della politica, incapace di affrontare un
problema cos delicato (se non con azioni sgradite a chi detiene il
potere economico e quindi sconvenienti per un politico) a portare la
lotta sul piano dello scontro generazionale, aggiungendo cos danno al
danno (e l'Italia l'ultima cosa di cui adesso ha bisogno).

Per questo la nostra azione cos "discreta". Per questo io
personalmente giustifico chi preferisce soffrire in silenzio (ed
purtroppo la maggioranza), nell'anonimato e nella speranza che
qualcosa cambi, o che il tempo passi veloce cos da arrivare all'et
della pensione. Arrivandoci per con il desiderio e la volont di
mantenere, se non migliorare, buoni rapporti con i propri figli, con i
propri cari, con la propria famiglia...
La famiglia l'unica cosa certa che ancora resta a chi stato reso
"incapace" di contribuire alle necessit di chi ama e di chi lo ama...

No, caro STeve, non purtroppo cos semplice questo problema, anz!
E' una situazione che necessita di molto aiuto da parte di chi non
corre pericolo (forse), da parte di chi, come te, pur non soffrendo il
problema in prima persona lo condanna.

Sono gli ulltra quarantenni che hanno un lavoro, che hanno avuto la
fortuna di non ritrovarsi con il problema che dovrebbero comprendere e
combattere questa situazione.
Sono i 35enni attuali, che tra poco si ritroveranno nelle nostre
condizioni, a dover prendere il timone e combattere il problema.

Non si pu chiedere a chi affonda nella melma di darsi un colpo di
reni per tirarsi su da solo! (nelle sabbie mobili pi ci si muove e
pi si affonda)
In un paese civile, se qualcuno grida aiuto non lo si dovrebbe mai
ignorare, e chi ha il problema della disoccupazione over 40 sta oggi
gridando aiuto, con movimenti come il nostro, ma anche con le tante
lettere spedite ai giornali, ma anche purtroppo con i tanti gesti
estremi dettati dalla disperazione di non vedere un futuro, perch
lasciati da soli!

Ed tutto questo che sta dietro al desiderio di anonimato...

Per questo noi abbiamo preparato il nostro "manifesto", che non vuole
essere una condanna per nessuno, ma solo una richiesta di aiuto per
una presa di coscienza generale. Manifesto che speriamo sia diffuso il
pi possibile per ottenere attenzione, perch sempre pi persone si
ritrovino a discutere di questo nostro problema.

Per concludere, a prescindere dal fatto che io possa essere stato o
meno capace di trasmetterti l'essenza del dramma che si sta vivendo,
ti devo comunque ringraziare per per la tua viva partecipazione.

Grazie per la tua voglia di lottare e di trasmettere agli altri i tuoi
preziosi valori.

Luca Mori - Oltre i 40
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