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La risposta della Procura di Milano: Siamo cittadini di serie B? |
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venerd 05 settembre 2008 |
 Ieri mi è "finalmente" arrivata la risposta, o meglio, la notifica di «Avviso alla Persona Offesa della Richiesta di Archiviazione» in merito al mio Esposto Denuncia che segnalava il continuo ricorrere alla discriminazione per età negli annunci del più grande servizio di offerte di lavoro (così dichiarano loro) su Internet: InfoJobs ( Esposto a Procura Milano (85.08 kB)). Il Pubblico Ministero (ignorando inspiegabilmente il D. Lgs. 9 luglio 2003 n. 216, per l' attuazione della Direttiva 200/78/CE per la Parità di Trattamento in materia di Occupazione e di Condizioni di Lavoro), ha indicato che per l'ipotesi di reato art: 10, 18 co 5 l. 276/2003 (meglio nota come legge Biagi), mi avvisa che ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l'archiviazione, e che posso prendere visione degli atti presso il Palazzo di Giustizia di Milano e presentare motivata opposizione di prosecuzione delle indagini preliminari entro 10 giorni dalla data di notifica (ovvero entro il 14/09/08). - vedi qui copia della Risposta Procura Milano (304.58 kB) - DOVEROSO CHIARIMENTO: Il fatto che sia stata richiesta l'archiviazione non vuole assolutamente dire che la discriminazione adesso è legale, ma solo che se si vuole proseguire l'azione occorre dare ulteriori motivazioni mgari aggiungendo riferimenti ad altre leggi e portando espliciti esempi di violazione della legge. Quindi NON E' VERO CHE DA ADESSO LE DITTE POSSONO FARE QUELLO CHE GLI PARE. Di fatto non è cambiato nulla, perchè non esiste alcun giudizio nel merito che modifichi o interpreti diversamente la legge vigente.
La prima cosa che mi ha fatto arrabbiare è stato proprio il termine di
10 giorni (che mentre scrivo sono già diventati 8) che, considerati i
lunghissimi tempi che si prende la Giustizia in Italia, suona veramente
come un voler impedire che il comune cittadino possa far valere i
propri diritti senza dover ricorrere ad un avvocato (e così solo i
ricchi o gli extracomunitari(*)
hanno giustizia). E la cosa peggiore è che, nonostante io sia convinto
esistano ancora molti argomenti validi per pretendere almeno un
giudizio nel merito (vedi qui il testo della legge "ignorata" articoli esposto milano (20.62 kB)),
non mi posso permettere di sostenere le spese per andare a Milano per
leggere le motivazioni (mi chiedo quanto mai gli sarebbe costato
inviarmi pure quelle assieme alla notifica...), e tanto meno il costo
per l'inevitabile consulenza di un legale che a questo punto diventa
indispensabile (non mi sono potuto permettere di difendermi legalmente
per l'ingiustizia subita dal Centro per l'Impiego di Parma, figuriamoci
se potrei chiedere questo sacrificio alla mia compagna che ormai mi
mantiene da ben 4 anni solo perché non trovo più lavoro a causa della
mia "veneranda" età).
Così anche questa volta pare proprio che la nostra lotta si fermi qui...
Mi resta il rammarico di vedere che nessuno, ma proprio NESSUNO si preoccupa della nostra situazione.
Dovrebbero essere le istituzioni a darsi da fare per tutelarci e
permetterci di ottenere il rispetto dei nostri diritti (come stabilisce
la Costituzione Italiana), invece sembrerebbe proprio che per poter
ottenere soddisfazione dovremmo denunciare ogni singola azienda che
pratica la discriminazione. Ma così facendo, poi, quante probabilità
avremmo di trovare ancora un lavoro?? Insomma, siamo proprio cittadini
di serie B, anzi, di serie Z visto che per gli extracomunitari i soldi
ed il tempo per risolvergli i problemi li si trovano sempre...
E a questo punto mi chiedo anche DOVE SIETE VOI ALTRI 999.999 OVER DISGRAZIATI?
COSA ASPETTATE AD INCAZZARVI E A SCENDERE IN PIAZZA?
PERCHE' VI LIMITATE A VENIRE A VISITARE SITI COME QUESTO, MAGARI
PRETENDENDO PURE AIUTO CON RICHIESTE ESPLICITE, SENZA PERO' FARE NULLA
PER AIUTARE CHI STA GIA' FACENDO QUALCOSA ANCHE PER VOI?
Comunque io la mia scelta l'ho già fatta, e non voglio diventare come
quelle associazioni che fanno qualcosa solo per chi partecipa
finanziariamente pretendendo iscrizioni o simili (arrivando
poi a preferire il fare corsi "finanziati dallo stato", trovare
discutibili accordi con chi favorisce indirettamente la
discriminazione, fare compromessi con i politici, e magari vendere
libri sul tema). Se a qualcuno interessa per davvero che io prosegua con il mio impegno (dove mi sono assunto addirittura "rischi" legali in prima persona anche per tutti voi, senza chiedere mai nulla) e vuole darmi una mano anche tramite modeste donazioni (per fare fronte almeno alle spese da sostenere), si faccia vivo al più presto,
altrimenti credetemi: io questo impegno lo abbandono e mi metto a
pensare solo ai fatti miei (come oggi già fa la maggior parte di voi...
).
Luca Mori
(*) Dovete sapere che per ottenere il Gratuito Patrocinio
occorre essere alla fame, e gli extracomunitari che dichiarano sempre
di non avere un reddito o delle proprietà (e chi lo potrebbe mai
verificare?), hanno diritto ad essere assistiti legalmente
gratuitamente da un avvocato pagato dallo Stato Italiano...(cioè anche
da noi!)
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