Da quando questo sito è on line abbiamo riportato le notizie (reperibili sul web) relative a over 40 che, vittime della discriminazione per età ed in preda alla disperazione a causa dell'impossibilità di ritrovare un onesto lavoro, hanno deciso di tentare il gesto estremo di togliersi la vita. E' significativo che in 9 mesi ci siano stati 18 tentativi di suicidio e 6 di questi abbiano visto la morte degli "over disgraziati". Di fatto ogni 16 giorni c'è un disperato che tenta il suicidio e ogni 3 tentativi 1 purtroppo riesce. Quando si fermerà questa carneficina? Ricorda: chiunque ignori questa realtà è corresponsabile di questa tragedia!
da Il Gazzettino martedì 23 aprile - Venezia
La Regione scrive al ministro: «Troppi assegni agli stranieri»
(g.t.) La giunta regionale de l Veneto è preoccupata per il dilagare di richieste di assegni sociali da parte di immigrati che stanno mettendo in seria difficoltà le casse de ll'Inps. «Ho ricevuto parecchie segnalazioni al riguardo da diversi Comuni - ammette l'assessore ai flussi migratori Oscar De Bona - e ho scritto al ministro competente. Ora mi riservo si scrivere anche al prossimo non appena sarà varato il Governo».
Dal progetto europeo Chance un approccio sperimentale al tema degli over 40
www.chanceover40.it : 23 aprile 2008 - Network tra istituzioni e imprese, monitoraggio del territorio, più efficaci kit di intervento: dalla Provincia di Milano nuovi strumenti per affrontare la crisi dei lavoratori maturi.
«Gli
over 40? Vendono qualità ed esperienza ma sembra non esserci nessuno
che voglia comprarle. È un paradosso da gestire con attenzione,
partendo da un’analisi attenta delle informazioni che ci vengono dal
territorio. Per questo è importante che istituzioni, enti intermedi ed
imprese sviluppino un network in cui scambiarsi dati e soluzioni
possibili all’insegna della massima efficacia».
COMO - 2008-04-19 da Il Giorno - di CORRADO CATTANEO
SINO A OTTOMILA
euro di contributi per un bacino d'utenza di tremila persone in cerca
di lavoro. Sono i benefici contenuti nel Piano provinciale per lo
sviluppo delle politiche attive del lavoro ormai pronto a muovere i
suoi primi passi. Un piano, quello lariano, che è il primo strumento
del genere arrivato alla fase operativa in Lombardia, e anche se «la
disoccupazione nel Comasco è prossima allo zero e raggiunge livelli del
tutto fisiologici», come spiega l'assessore provinciale, Alessandro
Fermi, da fare c'è comunque molto. A disposizione di cinque progetti
pensati per altrettante categorie di comaschi in cerca di occupazione
la Provincia ha messo quasi sei milioni e mezzo di euro.
Da SanremoNews - Giovedì 17 Aprile 2008 ore 17:13 - "Avere 40 o 50 anni ed essere senza lavoro
o precari è oggigiorno una sciagura di proporzioni inimmaginabili. Pur
essendo perfettamente in grado di lavorare, un uomo o una donna di
quell’età sono sistematicamente 'sfruttati', 'ricattati', umiliati e
devono soggiacere al detto 'o mangi questa minestra o salti dalla
finestra', lo sappiamo bene, purtroppo".
Lo scrivono in un comunicato i Consiglieri Moraglia e Di Meco che
proseguono: "Spesso, l’alternativa alla disoccupazione (leggasi:
miseria nera) è il lavoro nero (se va bene) o il crimine (se va male).
Le stime sono alte ed il disagio è sempre maggiore, anche nella nostra
'privilegiata' Riviera dei Fiori. Ecco perché la parola 'sicurezza'
deve viaggiare sempre a braccetto con la parola 'lavoro'! Come può una
società avere sicurezza se non prova, soprattutto in questi momenti
così difficili per tutti, ad incentivare – od a creare – posti di
lavoro anche per chi non può ancora essere pensionato e, allo stesso
tempo, è fuori dal mercato del lavoro".
Il Comune di Sanremo, su iniziale impulso dei consiglieri Alberto
Moraglia e Giuseppe Di Meco (Forza Italia, ora Partito della Libertà),
destina la somma di 50mila euro all'anno per l’assunzione di 'over 35'
in favore delle imprese. "Questa iniziativa, di per se' lodevole -
proseguono i due Consiglieri - è ancora insufficiente. Forse è troppo
esiguo l’incentivo a chi assume a tempo indeterminato un lavoratore non
più giovane (€ 1.500,00 annui per lavoratore); in ogni caso, a Sanremo
non vi è ora una maggiore occupazione ma, invece, cresce l'ansia per il
posto di lavoro, in tutte le fasce sociali ed a qualsiasi età. Occorre
a Sanremo una politica dello sviluppo economico. Ecco le 'parola
magica': sviluppo! L’incremento dei posti di lavoro è la naturale
conseguenza dello sviluppo economico. Chiediamo che il Sindaco e la
Giunta, se vi sono, se ne rammentino". Carlo Alessi
Fonte Associazione Italiana Psichiatri - MONSELICE. «Ho iniziato lo sciopero della fame e della sete. Voglio
parlare con il sindaco o con qualche politico. Qualcuno mi deve
aiutare. Ho dato allo Stato 20 anni della mia vita e ora non posso
essere abbandonato in questo modo». Luigi Rispo continua la sua
personale battaglia per ottenere la pensione. L’ex maresciallo
dell’Aeronautica, che domenica sera per quasi un’ora ha minacciato il
suicidio da una terrazza al secondo piano, ora è ricoverato al Centro
di igiene mentale dell’ospedale di Monselice. «Sono senza lavoro e senza soldi - dice il quarantaduenne - Mia moglie
mi ha lasciato e la mia vita è precipitata. Ecco perché domenica ho
fatto quel gesto. L’ho vista come l’unica possibilità per cercare di
uscire da questa situazione». Verso le 19.20 di domenica, nel giorno del voto, Luigi Rispo è salito
sul terrazzo del suo appartamento, al secondo piano della palazzina
Ater di via Tagliamento. Ha cominciato a scagliare in strada vasi di fiori e sedie. All’interno
poi ha distrutto tutto. La situazione è stata risolta dopo circa un’ora
dal comandante dei carabinieri di Monselice, il luogotenente Alberto
Menghini. Che l’ha convinto a rientrare nell’appartamento. «Io non posso attendere fino a 57 anni per avere la pensione -
sottolinea sconfortato l’ex maresciallo - mi sono arruolato nell’81 e
fino al 1999 ho servito lo Stato. Ora chiedo un aiuto. Chiedo la
pensione, oppure un lavoro che mi consenta di tirare avanti». Rispo rimarrà quindi ricoverato all’ospedale psichiatrico per qualche
giorno, ma viste le sue intenzioni la permanenza in reparto potrebbe
diventare problematica. «Il mio sciopero della fame e della sete - avverte l’ex militare - non
terminerà finché non troverò un interlocutore serio, in grado di
aiutarmi a risolvere questo problema». (Enrico Ferro)
Che dire: non è passato neppure un giorno dalle elezioni che il problema riemerge in tutta la sua drammaticità.Qualcuno può avvisare l'amico Luigi che esiste una legge che dovrebbe agevolargli la ricerca di un lavoro e che anche i Carabinieri la dovrebbero far rispettare?
Il 12 marzo è la data dell'ultimo suicidio da disoccupazione a noi noto (vedi qui), da allora non abbiamo notizia di altri casi simili, e neppure di tentati suicidi per il medesimo motivo.
Che cosa sarà mai cambiato?
Una spiegazione plausibile a questo positivo fenomeno la possiamo individuare nella speranza che le imminenti consultazioni elettorali stanno dando a chi si trova in una situazione di disperazione ed emarginazione sociale. E se così è, abbiamo davanti ancora circa 15 giorni prima che il fenomeno possa ripresentarsi in tutta la sua drammaticità... Ma quali possono essere quindi le aspettative di chi è disperato?
Cosa ci si aspetta da queste elezioni, con tutti i suoi problemi, con la solita eccessiva frammentazione politica ed i suoi consueti estremismi?
Per chi conosce e vive il nostro dramma di esclusi dal lavoro per raggiunti limiti di età, è consolidata la consapevolezza che la nostra "piaga" sia figlia della precarietà, e di come, a differenza di un giovane (troppo spesso forzatamente "bamboccione"), noi non si possa più contare su genitori o familiari che si prendano carico del nostro problema.
Così come è noto che, ad aggiungersi al fenomeno della precarietà, l'esclusione degli over 40 sia entrata a far parte dei metodi preferiti dal datore di lavoro al fine di ridurre le spese di gestione e produzione della propria azienda. Allora cosa si aspetta chi è ormai disperato da queste elezioni?
Storia di Fabio, operaio del settore metalmeccanico. Da poco più di tre anni sta vivendo una situazione paradossale: ha firmato decine e decine di mini contratti di lavoro a tempo determinato. Sempre con la stessa azienda…
A volte il problema del lavoro non è solo la paga. A volte sono le certezze, quando mancano. Fabio ha 32 anni, abita e lavora a Vigevano, in provincia di Pavia. “Almeno ci provo a vivere”, racconta con ironia. Già, perché nel giro di tre anni e mezzo Fabio ha perso il lavoro 25 volte dopo avere siglato altrettanti contratti e tempo determinato.
“A volte durano anche una sola settimana, o anche due. Entro, faccio il mio lavoro, non faccio in tempo a prendere il ritmo che devo andarmene via”. Fabio parla di ritmo, perché non gli manca la dimestichezza con il posto di lavoro. Del resto lui, metalmeccanico, viene chiamato sempre dalla stessa azienda, non è uno dei girovaghi delle società di lavoro interinale.
Da repubblica.it 03/04/08 - L'inchiesta: le buste paga dei 50 dirigenti più pagati salite del 29%
Boom slegato dai risultati del mercato. Nel 2007 le retribuzioni dei dipendenti +2,3%
MILANO - La bolla dei superstipendi a Piazza Affari continua a sfidare la forza di gravità. La frenata degli indici (-7% l'S&P Mib nel 2007) e la bufera subprime non sono bastati a rallentare la corsa delle buste paga dei manager italiani. I 50 dirigenti più pagati del listino milanese si sono messi in tasca l'anno scorso quasi 300 milioni, il 29% in più del 2006 (le buste paga da lavoro dipendente sono cresciute del 2,3%). In dodici mesi la Borsa ha creato 150 nuovi milionari - nel 2003 erano "solo" 53 - con un boom che sembra in molti casi slegato dai risultati ottenuti sul campo dai Paperoni del mercato.
“In Italia occorre dare valore al
ruolo nel mercato del lavoro dei lavoratori over 50”. Lo afferma
l’amministratore delegato di Italia Lavoro, Natale Forlani, in
occasione del convegno di presentazione della ricerca promossa da
Italia Lavoro e realizzata dall’Università Carlo Cattaneo-Liuc di
Castellanza, su ‘La valorizzazione degli over 50’. “Nel nostro Paese -
prosegue - ci sono circa 5,2 milioni di lavoratori ‘adulti’ che, per
effetto dell’allungamento dell’età pensionabile e per lo spostamento
verso l’alto dell’età della popolazione lavorativa, potrebbero arrivare
nei prossimi anni a circa 7 milioni. Sono, dunque, indispensabili in
molti settori: industria, costruzioni, agricoltura, servizi alla
persona. Per questo, dobbiamo dare valore a questi lavoratori, che
portano nei luoghi di lavoro esperienza, conoscenza, capacità di
relazione. Il lavoro infatti - avverte Forlani - non è fatto solo di
competenze tecniche”.
A una persona "matura" che ha superato i "fatali" 40 anni, questo filmato può solo portare tanta rabbia. Rabbia perchè questa è la lampante dimostrazione di come la rincorsa al rinnovamento generazionale abbia portato tanta superficialità nella selezione del personale, e di come questo abbia provocato una sorta di effetto a catena: chi seleziona non è spesso all'altezza del suo compito, favorendo così l'inserimento nel mondo del lavoro di figure impreparate solo perchè in possesso di un bel "pezzo di carta" (cosa che in alcuni casi nasconde, come in questo caso, della pura ignoranza). Certo ci sarà chi ci accuserà di pignoleria, perchè in fondo un erorre può capitare a tutti. Ci sarà chi si chiede poi a cosa serva conoscere anche la storia quando si è chiamati a dirigere un'azienda Hi-Tech come TIM di Telecom. Bene, per noi chi ha queste motivazioni da contrapporci appartiene proprio alla medesima categoria del Sig. Luca Luciani, che evidentemente quando andava a scuola pensava ad altro, e, cosa ancora peggiore, deve aver avuto la "fortuna" di incontrare sempre insegnanti ed esaminatori così distratti da non accorgesri della sua profonda ignoranza.
A seguito della segnalazione dell'amico Fausto, nei giorni scorsi abbiamo contestato alla società UMANA Spa divisione Alti Profili la pubblicazione di un'offerta discriminante, in quanto riportava l'indicazione di "età compresa tra i 25 e i 35 anni", e ieri ci è giunta risposta da parte del dott. Luca Nolli di detta società che ci ha scritto: «in merito alla sua email ... vorrei personalmente ringraziarla per la corretta osservazione sui dettami del decreto. Sarà nostra premura risolvere il problema e invitarla, quando dovesse rilevare qualche ulteriore difformità, a segnalarcelo. Grazie per la collaborazione.»
Com'è evidente, il mancato rispetto della legge in materia di discriminazione per età sul lavoro, è nella maggior parte dei casi per pura e semplice ignoranza. Ed anche se la legge non ammette ignoranza, la soluzione al nostro problema non può essere certo uno scontro con chi commette l'errore (anche se potremmo essere più che giustificati, non è con la "vendetta" che potremmo risolvere il problema). Per questo è importante che tutti noi, ogni qual volta incontriamo un'offerta che viola la legge, con fermezza lo si comunichi subito al diretto interessato e, se questo avviso dovesse essere ignorato, segnalarlo in seguito alle autorità competenti.
Per questo abbiamo preparato un testo utile che chiunque può utilizzare per la contestazione delle offerte fuori legge (testo che potrete trovare qui ).
Concludiamo questa notizia con un grazie a UMANA SpA per aver compreso e corretto l'errore evidentemente fatto in buona fede.