Home arrow Notizie arrow Notizie Generali arrow CENSIS: L'Europa: una sfida continua
Benvenuto su Oltre i 40
CENSIS: L'Europa: una sfida continua PDF Stampa E-mail
sabato 10 maggio 2008

euro.jpgL.Mori - Oltre i 40 - Nel rapporto sull'utilizzo dei finanziamenti tematici comunitari 2002-2006 in Italia (il cui sunto è visibile a questo indirizzo ) si legge che:

Il Dipartimento per le Politiche Comunitarie ha affidato al Censis l'incarico di analizzare l'utilizzo dei finanziamenti comunitari da parte dell'Italia negli ultimi anni. L'attenzione si è concentrata su quella parte di finanziamenti che fanno capo a programmi tematici i quali sono stati raccolti intorno a cinque ambiti di intervento e cioè: la società dell'informazione; energia e ambiente; strumenti di riduzione delle disparità; le imprese; la cooperazione internazionale e agli aiuti allo sviluppo.

Quindi, per quel che concerne i finanziamenti che riguardano la lotta alla disparità:

Tra i diversi programmi a carattere sociale a cui l’Italia ha aderito con specifici progetti, un posto centrale nella programmazione recente ha svolto il Programma Equal. Nel confronto internazionale, l’Italia risulta essere il paese con il più elevato grado di partecipazione: con 696 progetti, pari a quasi il 21% del totale, si colloca al primo posto in Europa per numero di progetti finanziati, seguito dalla Francia (451 progetti, il 13,4%), dalla Spagna (388 progetti, pari all’11,6% del totale) e dalla Germania (239, il 7,1%).

Approfondendo l'argomento attraverso la consultazione del Rapporto finale sull'Utilizzo dei FInanziamenti Tematici Comunitari 2002-2006 in Italia (e per chi desiderasse la cosultazione è possibile scaricare qui l'intero testo:icon Censis Studio sull’utilizzo dei finanziamenti comunitari in Italia (245.04 kB) ) si legge:

La partecipazione italiana ai programmi per il sociale (pag. 32 del rapporto)

Nel periodo recente una delle esperienze di provenienza europea più rilevanti sotto il profilo della mobilitazione dei soggetti sociali e degli nterventi progettuali è quella legata al programma comunitario Equal.
Esso va considerato come un laboratorio di idee al servizio delle strategie europee per l’occupazione e l’inclusione sociale, alle quali avrebbe dovuto contribuire in modo originale sui diversi aspetti della creazione di un maggior numero di posti di lavoro, del miglioramento della qualità e, soprattutto, della rimozione delle barriere e degli ostacoli che, di fatto, discriminano segmenti di popolazione.
Il suo contributo specifico è legato a quello di essere appunto un laboratorio di innovazione nelle modalità operative e nei mezzi di azione, che poi deve tentare di porre all’attenzione favorendone anche la trasferibilità ai diversi contesti nazionali. E’ chiaro, quindi, che al suo interno è importante il ruolo delle partnership, la creazione di reti nonché l’analisi e le proposte delle buone pratiche da valorizzare.
La fonte di finanziamento è il Fondo sociale europeo; suddiviso in assi ha mobilitato complessivamente 401 milioni dal Fondo sociale europeo per il periodo 2001-2006, doppiato dal cofinanziamento per una cifra analoga, che ha portato la mole di risorse complessive mobilitate a oltre 800 milioni di euro.
Dati della Banca Dati Comune di Equal (ECDB) mostrano che per le 5 aree tematiche prioritarie in cui si articola il Programma (inserimento nel mercato del lavoro e prevenzione dei fenomeni di razzismo occupabilità, creazione d’impresa ed economia sociale imprenditorialità, formazione continua adattabilità, conciliazione dei ritmi di vita familiare e professionale nonché riduzione delle disparità di genere in campo lavorativo pari opportunità e misure per i richiedenti asilo), tra il 2001 e il 2006 sono stati finanziati a livello europeo 3.357 progetti, ripartiti nel modo seguente:
- 1.103 nell’area “occupabilità-inserimento nel mercato del lavoro” (quasi il 33% del totale), 492 nell’area “adattabilità-formazione continua” (il 14,7%), 407 nell’area ”imprenditorialità-economia sociale” (pari al 12,1% del totale), 312 nell’area “adattamento ai cambiamenti ed alla nuove tecnologie informatiche-adattabilità” (il 9,3%), 299 afferenti all’area “pari opportunità-riduzione segregazione di genere nell’ambito professionale” (pari all’8,9%).
- una quota minoritaria di progetti finanziati afferisce all’area “imprenditorialità-creazione d’impresa” (274, l’8,2% del totale) all’area “pari opportunità-conciliazione tra la vita familiare e la vita professionale” (191, il 5,7%), all’area “occupabilità-prevenzione dell’insorgenza di fenomeni di razzismo” (178, 5,3%) e “richiedenti asilo” (101, pari al 3,0%). 

Come si evince chiaramente dal rapporto, l'Italia ha utilizzato ben 800 milioni di euro per i vari progetti basati sul chiaro programma comunitario Equal. Resta da chiedersi di tutti questi fondi quanti ne siano stati utilizzati per combattere veramente la piaga della discriminazione sul lavoro dei soggetti in età matura. Di certo c'è che di tutti i progetti individuabili su Internet (e considerato il crescente numero dei disoccupati Over 40), nessuno di questi ha affrontato il problema dell'illegalità nelle offerte di lavoro, proprio il problema che invece, a mio avviso, dovrebbe rappresentare il primo grande scoglio da risolvere: le cattive prassi nella ricerca e selezione del personale. Un'ultima doverosa considerazione è quella sullo scarso utilizzo dei fondi per “imprenditorialità-creazione d’impresa”, che potrebbe essere proprio una vlida alternativa, integrata a particolari agevolazioni, da proporre ai tanti qualificati over 40 rifiutati ingiustificatamente dal mondo del lavoro in Italia.

Ma si sa, in Italia è importante non risolverli i problemi, altrimenti tutti quegli inutili "aministratori pubblici" e quegli "esperti" chiamati a relazionare sul problema, non avrebbero più modo di arricchirsi...

Commenti
NuovoCercaRSS
Meccatronico (83.225.64.199) 10-05-2008 10:58:15

Aggiungerei che non solo non si risolvono i problemi.. ma loro..vivono alla giornata...
Noi over 40 siamo costretti a rincorrerli..loro fuggono si nascondono dietro un dito..
Alla corte dei miracoli composta da pseudo esperti..professori manager del "Nulla" continuano imperterriti nello sperpero..
Da quello che percepisco c' una distanza incolmabile fra le vere necessit degli over 40 e le "loro Teorie&Filosofie del come e del dove e del cosa fare" basandosi su teorie e schemi mentali ristretti e astratti puri esercizi teorici di un modello fantasioso di quello che vorrebbero che fosse ...rispetto a quello che realmente.
Meccatronico
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.

 
< Prec.   Pros. >

Firma la petizione!

Advertisement

Accesso Utente






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Ultime dai Forum