Meccatronico ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
QUOTE:
Volevo solo aggiungere, per quanto riguarda la trasmissione, che si dovrebbe fare la sintesi con due proposte prioritare.
prima eliminazione degli odiosi buchi neri che rendono l'over 40 una vittima del sistema.. con la creazione del salario minimo,
secondo favorire con tutti i mezzi la formazione di cooperative e aggregazioni di over 40 per permettere a questa categoria di vivere dignitosamente.
Meccatronico
Personalmente io non sono molto d'accordo sul salario minimo. Se io faccio un lavoro devo essere pagato il giusto e basta! Non mi importa poi se si tratta di lavoro a progetto o con contratto a tempo indeterminato, l'importante è poter dimostrare cosa so fare. Io so che la mia esperienza ha un valore, so lavorare e voglio la possibilità di poterlo dimostrare, non come ora che nessuno più legge un mio curriculum!
Se invece parliamo di un sostegno a chi non trova un lavoro non per sua volontà, la cosa è certamente diversa. Meglio ancora se chi è preposto a fornire il sostegno si deve preoccupare anche di trovargli un lavoro onesto, dignitoso e che tenga conto delle esperienze professionali acquisite (se chi paga è lo stesso che deve risolvere il problema della discriminazione, se non vogliono mantenere a vita le persone, alla fine una soluzione la trova!)
Finiamola poi con lo spendere soldi con inutili corsi di "riqualificazione" (che dovrebbe farci diventare tutti quanti dei "riciclati" ). Oltre a far diventare inutili intere vite di lavoro ed esperienza, non servono a nulla se poi vieni scartato perchè sei troppo vecchio!
Per quel che riguarda l'idea della cooperazione mi trovi pienamente d'accordo. Ma per metterla in pratica occorrono fondi e soprattutto progetti realizzabili.
Proporla nell'informatica non sarebbe un grande problema, perchè è possibile benissimo anche collaborare a distanza con il telelavoro, ma per le atre categorie non è poi così semplice (pensa a gran parte dell'artigianato..).
Servirebbe prima poter conoscere quanti disoccupati over 40 sarebbero disposti alla cosa. E per far questo è necessario essere presenti capillarmente sul territorio e avere diretti e frequenti contatti con le istituzioni locali, con le quali collaborare per i vari progetti.
Insomma, occorre avere un chiaro quadro della situazione (cosa che avrebbero dovuto fare con il progetto europeo Equal...), non crei?